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Tutte le foto ed i video presenti in questo sito appartengono al nostro archivio privato.
A.S.D. NorthWestParagliding - via Cave Oltrefiume 33 - Baveno (VB) - CF 93032150034
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E per avere altre informazioni?  Chi soffre della passione del volo - come per ogni passione che si rispetti - prova grande piacere nel condividerla con gli altri ed ancor più nel trasmetterla a chi ancora non ne è contagiato. Non esitare quindi ad utilizzare la sezione CONTATTI di questo stesso sito per richiedere spiegazioni su qualunque  aspetto del volo. Saremo ben lieti di darti una risposta esaustiva!
Che cos'è il parapendio?  E’ un’ala in materiale polimerico che si trasporta in uno zaino e che una volta dispiegata in  decollo si trasforma in un’affascinante macchina volante in grado di regalare emozioni senza  pari. E’ un modo pratico e divertente di volare in assoluta libertà ed in totale sintonia con  l‘ambiente. Inoltre è un mezzo ecologico, poiché trae energia dalle sole forze del pilota e della  natura.  Un parapendio è uguale ad un paracadute?  No. Il Parapendio è simile al paracadute direzionale a cassoni moderno ma presenta rispetto  ad esso una differenza funzionale sostanziale: esso non deve subire lo shock di apertura, in  quanto il parapendista decolla da un pendio con la vela già gonfia sopra la prorpia testa! Ciò  consente una tecnologia costruttiva basata su materiali e geometrie più performanti.  Qual è l’attrezzatura indispensabile per il volo?  Per volare sono indispensabili tre elementi: il parapendio (in gergo ‘vela’), l'imbrago o selletta  ed il casco. Va altresì sottolineato che, benché non obbligatorio per legge, il paracadute di  emergenza è un accessorio altrettanto basilare per il raggiungimento dei massimi standard di  sicurezza. Quali altri accessori portano normalmente in volo i piloti?  I piloti, a seconda delle loro possibilità economiche e soprattutto del tipo di volo che andranno  ad effettuare, possono contare su un’ampia gamma di accessori più o meno importanti a  livello funzionale od estetico: si va dai capi di abbigliamento specifici (tute, scarponcini,  guanti, occhiali, …) alle strumentazioni più avanzate (radio ricetrasmittente, altimetro,  variometro, gps, bussola, fotocamera, bullet cam, …).  Quali sono le caratteristiche di planata di un parapendio moderno?  Un parapendio di medio livello è oggi in grado di planare dolcemente in aria calma con un  tasso di caduta vicino ad 1 m/s ed una velocità prossima ai 40 km/h, ciò che gli consente di  percorrere una distanza di circa 9 mt per ogni metro di quota perduto. Gestito da mani esperte  e con condizioni meteo appropriate, un parapendio può pertanto veleggiare per ore coprendo  facilmente qualche decina di km di distanza.  I parapendio sono tutti uguali?  Per un profano può essere difficile distinguere un parapendio da un altro, ma in realtà, un po’  come accade per le auto o le moto sportive, ne esistono di diverse tipologie: dalla vela  concepita per la scuola (massima sicurezza) a quella progettata per le competizioni (massime  prestazioni). In generale si può affermare che, quanto più la sua forma sarà stretta ed affilata  tanto più la vela avrà caratteristiche di volo migliori, ma richiederà - a pari margini di sicurezza  - maggiori abilità di pilotaggio. E’ proprio per questo motivo che i parapendio sono suddivisi in  differenti categorie, secondo un rigido protocollo di omologazione europeo. Il pilota dispone  così di un criterio il più possibile oggettivo su cui basare le propie scelte.  Ci sono limiti di peso? I parapendio sono concepiti per portare in volo carichi compresi tra un valore minimo ed un  valore massimo. Per fortuna ogni modello di vela viene costruito in diverse taglie, ciascuna  delle quali è progettata per portare in volo pesi compresi in una forchetta di circa 20 kg,  cosicchè chiunque può trovare il parapendio adatto alla propria stazza, un po’ come succede  con i vestiti. Qual è l’abbigliamento consigliato per il volo?  Anche durante la stagione calda conviene equipaggiarsi con vestiti piuttosto pesanti, poiché  nel caso di guadagno di quota non trascurabile è facile raggiungere temperature inferiori agli  0°C. I piloti si vestono mediamente - a pari stagione - come se dovessero intraprendere una  gita in montagna ad alta quota. In più dispongono di una confortevole tuta esterna antivento.  Ai piedi è bene avere degli scarponcini tipo trekking, per limitare al minimo il rischio di  slogature nelle fasi di decollo ed atterraggio. E’ consigliabile anche dotarsi di un paio di buoni  guanti.  Quanto pesa l’attrezzatura per il volo in parapendio?  La sacca contenente tutto l'occorrente per volare si trasporta agevolmente sulle spalle e può  pesare dai 12 ai 25 kg. La vela da sola può pesare dai 4 ai 6 kg. Esistono inoltre in  commercio attrezzature specifiche per il cosiddetto para alpinismo, progettate con materiali  meno pesanti, tanto che oggi si può arrivare ad avere tutto l’occorrente per planare all’interno  di zaini molto confortevoli e caratterizzati da pesi complessivi inferiori ai 5-6 kg.  Quanto costa un’attrezzatura completa per il volo in parapendio?  Per un’attrezzatura nuova completa di vela, imbragatura, emergenza e casco, si potrà  spendere tra i 3500 ed i 4500 €. Esiste un buon mercato di materiale usato certificato,  vantaggioso soprattutto per chi inizia o comunque per chi non si lascia condizionare dal  fascino dell’ultimo modello! In tal caso è facile risparmiare qualche migliaio di euro, ma è  indispensabile affidarsi a persone oneste e competenti (un po’ come per l’acquisto di un’auto  usata). Si sottolinea che gli allievi che si iscrivono ai nostri corsi, finchè non abbiano superato l’esame  per l’ottenimento dell’abilitazione al volo, utilizzano il materiale fornito loro dalla scuola. 
tecnica di base
Qual è la posizione del pilota in volo?  Il pilota vola seduto su di una comoda poltroncina, che é studiata per aiutarlo a controllare la  vela oltre che con i freni, anche con lo spostamento del corpo. Il pilota é trattenuto  nell'imbrago da delle cinghie. Una volta che esse siano allacciate non é assolutamente  possibile lo sfilamento.  Qual è il margine di manovra del parapendio?  Il pilota comanda la vela soprattutto per mezzo di due maniglie. Tali comandi gli consentono di  pilotare la vela variandone con precisione la direzione e la velocità. Le condizioni  meteorologiche risultanto gestibili finchè le masse d’aria presentano caratteristiche di velocità  e turbolenza non eccessive.  Da dove si decolla? E dove si atterra?  Si decolla normalmente da un pendio erboso con una corsa che sarà tanto più breve quanto  più forte soffierà la brezza frontale. Si atterra pure in campi erbosi, preferibilmente delle  dimensioni tipiche di un campo da calcio. In presenza di brezza anche l’atterraggio si risolve  in pochi passi. Il dislivello tra decollo ed atterraggio di solito si aggira attorno ai 1000 metri.  Cosa deve fare il pilota durante il decollo e l’atterraggio?  Durante il decollo il pilota corre lungo un prato non eccessivamente inclinato, con brezza nulla  o meglio frontale. Bastano pochi passi per gonfiare la vela sopra la testa, effettuare un  controllo e staccarsi dal terreno. Il decollo, molto simile ad una partenza in seggiovia, é una  fase critica che richiede la massima attenzione e concentrazione, ma se viene eseguito con la  dovuta preparazione e cura, non presenta pericoli oggettivi: se qualcosa non dovesse  risultare a posto (ad esempio un nodo tra i cordini), è sempre possibile sospendere la corsa  prima del distacco e frenare la vela per impedire il decollo. Anche l’atterraggio, se affrontato  con le tecniche imparate nel corso base, si risolve in pochi passi senza rischio alcuno.  Cosa deve fare il pilota durante il volo?  Deve controllare e pilotare il parapendio attraverso due maniglie. Trazionate simmetricamente  esse consentono di variare la velocità di volo lungo la traiettoria rettilinea. Trazionate  asimmetricamente esse consentono di effettuare delle precise virate.  Il parapendio è uno sport faticoso?  La pratica del volo in parapendio non richiede doti atletiche, ma una considerevole capacità di  concentrazione e di equilibrio psico-fisico. Qualcuno dichiara che si tratta addirittura dello  sport più intenso dopo gli scacchi, perché richiede al pilota una grande capacità di  ragionamento e di controllo delle proprie emozioni. Ecco perché tale disciplina è praticata con  successo anche da persone non più giovani e da molte donne!  E per recuperare l’automobile?  I siti di volo maggiormente frequentati dispongono di decolli che, se non già serviti da impianti  di risalita turistici (funivie, seggiovie, cabinovie, ...), dispongono di specifici servizi di navetta.  In entrambi i casi, al costo di qualche euro, è possibile lasciare l’automobile in atterraggio e  recuperarla comodamente al termine della giornata. Spesso, se la morfologia del luogo e le  condizioni meteorologiche lo consentono, è possibile effettuare un top landing, ovvero  riatterrare nelle immediate vicinanze del punto di decollo. 
tecnica avanzata
Cosa sono le ascendenze e come si possono individuare?  Esistono due tipi di ascendenza. L’ascendenza termica è generata dal riscaldamento dell’aria  presente in prossimità del suolo, quando questo è irraggiato dal sole; l’aria calda tende a  risalire e così si genera una corrente ascensionale che parte dal suolo e termina ad una certa  quota, secondo regole fisiche ben definite. La zona sommitale di tale corrente verticale è  spesso segnalata dalla presenza di nubi cumuliformi. L’ascendenza dinamica è generata dal  movimento orizzontale delle masse di aria (venti), costrette a deviare verso l’alto in presenza  di un ostacolo (costa o catena montuosa). I piloti esperti, aiutati in ciò da strumentazioni  specifiche, si avvantaggiano di questi fenomeni atmosferici per riuscire a rimanere in aria a  lungo e per coprire notevoli distanze.  Quanto si sale e quanta distanza si può percorrere con il parapendio?  L'altezza raggiunta, la distanza percorsa ed il tempo di volo dipendono sostanzialmente dalle  condizioni meteorologiche, nonché dall’abilità e dagli obiettivi del pilota. Non è comunque raro  raggiungere i 3000 m di quota. Per quanto riguarda la distanza, anche se i record mondiali si  misurano ormai in centinaia di chilometri, la maggior parte dei piloti non si sposta di molto dai  punti di decollo, percorrendo distanze tipiche di qualche decina di km. La durata del volo va  da un minimo di 15 min ad un massimo di qualche ora.  Qual è il periodo dell’anno indicato per il volo in parapendio?  Il volo libero in parapendio si pratica con soddisfazione tutto l’anno. La stagione calda, in  particolare la Primavera, regala mediamente condizioni di attività termica migliori. Tale  stagione è apprezzata dai piloti esperti perché più alta è la probabilità di poter effettuare buoni  voli in termini di durata e di distanza (le giornate migliori da questo punto di vista sono quelle  in cui il cielo si presenta punteggiato da poche nuvole bianche cumuliformi). La stagione  fredda è invece apprezzata da chi ama il volo in pieno relax, essendo di norma la massa  d’aria meno agitata.  Esistono competizioni nel mondo del parapendio?  Le gare di parapendio sono simili ad una regata velica. I piloti devono compiere un percorso a  boe su distanze che mediamente sono comprese tra i 50 ed i 100 Km. Il vincitore sarà colui  che raggiungerà per primo l'arrivo o, in sua assenza, colui che avrà percorso il tragitto  maggiore. Esistono anche siti sui quali è possibile scaricare la traccia gps dei propri voli di  distanza. Vengono ivi stilate classifiche annuali (internazionali, nazionali, regionali, …) che,  con regole comuni, mettono in confronto i migliori voli che ciascun pilota produce durante  l’anno. La differenza sostanziale tra i due tipi di competizione risiede nella maggiore libertà  che nel secondo caso è data al pilota, il quale potrà sempre scegliere il tempo ed il luogo  delle proprie performance. Senz’altro ciò si avvicina di più allo spirito stesso del Volo Libero,  ma d’altra parte non consente un confronto tra i piloti sul medesimo terreno di gara. 
sicurezza
ll parapendio da problemi di vertigini?  Problemi di vertigine possono sorgere per chi è realmente affetto da questo tipo di patologia.  Attenzione però a non confondere le vertigini con la normale paura del vuoto, che colpisce  tutti gli uomini e che nel caso del volo in parapendio non è assolutamente un problema.  Chiunque - piloti compresi - prova disagio guardando giù da un ponte o da un balcone;  sensazione che si amplifica nel caso di assenza di sicurezze (barriere, imbragature, …).  Durante il volo, complice la comoda posizione e l’assenza di riferimenti terrestri vicini, tale  percezione è del tutto assente. Una volta in volo la sensazione è addirittura molto meno  fastidiosa che quella che si prova quando si è seduti in seggiovia.  E' pericoloso volare in parapendio?  Volare in parapendio può essere pericoloso esattamente allo stesso modo di qualunque altra  attività sportiva. Se praticato con responsabilità, con una buona preparazione tecnica e  teorica, con materiale certificato ed in condizioni meteorologiche adeguate, il rischio è  pressochè nullo. A quel punto le fasi più delicate del volo si riducono ai momenti di maggiore  vicinanza al suolo (decollo ed atterraggio) e nella peggiore delle ipotesi ci si può imbattere in  una slogatura alle articolazioni. Gli incidenti causati da cedimenti strutturali o difetti costruttivi  sono altamente improbabili, soprattutto nel caso di utilizzo di attrezzature sottoposte a  revisione e controllo periodici.  Il parapendio è uno sport per gente ‘estrema’?  No. Il volo in parapendio - e questa è forse una delle sue caratteristiche migliori - può essere  declinato secondo un ventaglio di modalità molto eterogeneo (tranquille planate, voli di  distanza, competizioni, acrobazia, …), ciascuna delle quali può a sua volta essere intrapresa  con scale di impegno, profondità e contenuto adrenalinico crescenti. In ogni caso il pilota  mantiene sempre elevatissimi i priopri margini di sicurezza, volando con attrezzature ed in  condizioni meteorologiche adeguate al proprio grado di esperienza. Così tra i praticanti è  possibile trovare individui con motivazioni, stili di vita ed estrazioni sociali molto diverse tra  loro, senza distinzione tra sesso, età anagrafica e possibilità economiche.  E’ previsto un paracadute di emergenza?  Si. Ogni pilota dispone di un paracadute di emergenza che può essere estratto in situazioni di  volo irrecuperabili. Paracadute e parapendio rimangono entrambi vincolati al pilota durante la  fase di emergenza. La filosofia è la seguente: il paracadute non deve mai servire ma deve  esserci sempre! Solo così si garantisce il massimo standard in termini di sicurezza.
corsi di volo
Come si prenota il corso?  Per prenotare il corso basta telefonare od inviare una e-mail (vedere la sezione CONTATTI di  questo stesso sito). Quanto costa il corso? Il costo del corso è pari a 1500€. Esso include il noleggio dell'attrezzatura completa  (composta da parapendio, imbragatura, paracadute di emergenza, casco e radio LPD), fino al  superamento da parte dell’allievo dell’esame per l’ottenimento dell’Attestato di Volo,  indipendentemente dal numero di lezioni e di voli necessari al compimento dell’iter didattico.  Il pagamento è agevolato dalla seguente suddivisione: una caparra di 500€ da consegnare  all’atto dell’iscrizione, una prima rata di 500€ da consegnare dopo il compimento del secondo  volo alto da solista (attorno a metà corso) ed un saldo di 500€ da consegnare dopo il  superamento dell’esame.  Quanto dura il corso?  Il corso ha una durata media che varia dagli otto ai dieci mesi, in dipendenza dall'attitudine  dell'allievo, dalla frequenza con la quale egli partecipa alle lezioni, e soprattutto dalle  condizioni meteorologiche stagionali.  Quando inizia il corso?  In genere il corso di volo ha inizio a settembre.  La motivazione è prevalentemente didattica; così facendo infatti si termina la fase pratica di  esercizi a terra in tardo Autunno e l’allievo comincia a volare da solo in Inverno, quando le  condizioni meteorologiche sono mediamente molto dolci. Durante la parte finale del corso,  che viene ad essere svolta in Primavera/Estate, l’allievo saprà gestire al meglio le condizioni  naturalmente più turbolente e potrà sperimentare in piena sicurezza le sue prime correnti  ascensionali. Il corso procede per singoli allievi o per gruppi di allievi?  Preferiamo di gran lunga organizzare il corso a gruppi, ciascuno composto da un numero  massimo di circa 15 allievi. Tale soluzione ci consente di svolgere un corso all’anno, con inizio  a settembre e fine in tarda Primavera.  Il nostro vantaggio è logistico, in quanto così facendo riusciamo ad ottimizzare al meglio la  sequenza delle lezioni teoriche e pratiche, concentrando al meglio le nostre risorse.  I vantaggi per gli allievi sono innumerevoli: la durata del corso, a parità di contenuti ed attività,  risulta inferiore; la qualità dell’insegnamento risulta superiore; l’affiatamento del gruppo rende  il percorso più piacevole e redditizio; dopo l’esame ci si ritrova con un buon numero di amici  con cui cominciare a condividere la passione per il volo.  E se non sono sicuro di iscrivermi?  NorthWestParagliding organizza almeno una volta all’anno una giornata di prova gratuita  (vedere la sezione Open Day di questo stesso sito). Chi è interessato può parteciparvi, per  rendersi conto di persona del percorso che eventualmente vorrà intraprendere.  Chi fornisce l’attrezzatura per il corso?  L'attrezzatura (parapendio, selletta con protezione e paracadute di soccorso, casco e radio  LPD) viene interamente fornita dalla scuola fino all'ottenimento dell’Attestato di volo.  Quali sono i requisiti di legge per poter partecipare al corso?  Possono ottenere l’Attestato di volo solamente i cittadini dell’Unione Europea residenti in  Italia. Essi devono presentare tra l’altro: nulla osta al rilascio dell'attestato di volo da diporto  sportivo, emesso dalla questura della Provincia di residenza; certificato biennale di idoneità  fisica, rilasciato da medico sportivo.  Qual è l’età minima e massima per poter partecipare al corso?  Occorre avere almeno 18 anni per poter partecipare al corso. Tale età minima scende a 16  anni con il consenso dei genitori. Non c’è età massima: dipende dallo stato fisico  dell’interessato!  Com’è strutturato il corso?  Il corso si divide in una parte teorica ed una pratica, complementari l’una all’altra. Esse  vengono svolte parallelamente. La parte pratica a sua volta è suddivisa in due fasi: la fase dei  campetti, che serve a dare all’allievo la giusta confidenza con il mezzo, e la fase dei voli alti  radio assistiti, che lo porta a svolgere in piena autonomia l’attività da solista.  In cosa consiste il programma teorico?  Il programma teorico prevede un numero minimo di oltre trenta ore di lezione in aula. Vi si  apprendono nozioni di aerodinamica, meccanica del volo, tecnica di pilotaggio, meteorologia,  legislazione, primo soccorso. Ad ogni allievo verrà consegnato il testo che la Federazione  Italiana Volo libero ha scelto come riferimento per lo svolgimento del programma didattico  ufficiale, nonché il fascicolo dei quiz che il neopilota si troverà ad affrontare in sede di esame.  In cosa consistono i campetti? La prima fase del corso pratico di parapendio si svolge su un prato in leggera pendenza, dove  gli allievi imparano a distendere la vela al suolo ed a controllare che i cordini non siano  ingarbugliati. L'allievo, disposta la propria vela sul terreno, si aggancia agli elevatori sotto la  supervisione dell'istruttore; inizia la corsa graduale; grazie al vento frontale la vela si gonfia e  si stabilizza sopra la sua testa. L'istruttore controlla la corsa dell'allievo e gli impartisce le  istruzioni. La dolcezza del pendio e la scarsa efficienza delle vele scuola impediscono il  decollo, ma consentono di familiarizzare con il controllo del parapendio che può essere diretto  dove voluto per mezzo di due comandi: il freno destro o sinistro per girare rispettivamente a  destra e sinistra. Terminata la corsa, l'allievo fa un fiocco della vela e ritorna al punto di  partenza. Una volta certo che l'allievo é in grado di controllare a sufficienza il suo parapendio,  l'istruttore gli fa compiere alcuni brevissimi voli di poche decine di secondi per abituarlo al  decollo, al vuoto sotto i piedi ed all'atterraggio.  Cosa sono i voli alti radio assistiti?  Una volta pronto, dopo non meno di sei weekend passati al campetto, l'allievo effettua il suo  primo volo alto (alcune centinaia di metri di dislivello). Controllato da un istruttore al decollo ed  uno all'atterraggio, deve eseguire esclusivamente le istruzioni che gli arrivano via radio. In  questo modo acquista la sicurezza e la dovuta manualità nelle manovre di volo. Durante i  primi voli, qualunque manovra dell'allievo è espressamente comandata e regolata dalle  istruzioni impartite via radio dall’istruttore: in pratica nelle prime fasi è un po’ come se l'allievo  facesse da radiocomando per il parapendio. Gradualmente l'allievo acquisterà autonomia fino  ad arrivare all'esame per l'attestato di volo.  E’ obbligatorio superare l’esame?  Per volare è obbligatorio disporre dell’Attestato, rilasciato dall’Aero Club d’Italia a seguito del  superamento di un apposito esame teorico e pratico. Il corso si intende concluso solo ad  esame superato.  Cosa succede dopo il superamento dell’esame?  Una volta ottenuto l'attestato per il volo libero da diporto o sportivo (VDS/VL), il pilota si iscrive  al club che gestisce la propria zona abituale di volo, tramite il quale si può aderire alla  Federazione Italiana Volo Libero.  I costi di mantenimento dell’Attestato di volo non sono onerosi. Ogni 2 anni occorre ripetere la  visita medica (circa 50€) e rinnovare l’Attestato presso Ae.C.I. (180€ per il primo rilascio e poi  52€ per ogni rinnovo biennale). Non è richiesto di garantire un’attività/annua minima.  In quali giorni si svolgono le lezioni teoriche e pratiche?  Il corso pratico si svolge prevalentemente il sabato e la domenica (e se necessario e possibile  anche nei periodi festivi). Il nostro staff mette poi a disposizione un giorno infrasettimanale,  che viene scelto di settimana in settimana sulla base delle previsioni meteorologiche e della  disponibilità degli allievi, con particolare riguardo per quelli che non possono disporre  dell’intero week end.  Il corso teorico si svolge in aula una sera alla settimana, normalmente dalle 21:00 in avanti. Il  giorno si sceglie sulla base delle esigenze degli iscritti. Se non è possibile accordare tutti gli  allievi su un unico giorno, la lezione viene replicata per due sere alla settimana. Sono previste  anche lezioni teoriche di recupero durante i fine settimana di brutto tempo.