ACCESSIBILITÀ

Chi può provare il volo in parapendio biposto?

Chiunque ne abbia il desiderio può effettuare un volo in parapendio biposto, senza frequentare alcun corso. Non sono necessarie particolari conoscenze di volo nè qualità fisiche specifiche. Lo sforzo fisico massimo si riduce ad un paio di corsette nelle fasi di decollo ed atterraggio (in atterraggio è addirittura possibile rimanere seduti e toccare dolcemente il terreno per il tramite di un apposito airbag).

Il volo in tandem col parapendio è un’esperienza emozionante ma allo stesso tempo tranquilla e rassicurante; per questa ragione è adatto sia per giovani alla ricerca di forti emozioni sia per coloro che, anche se non più giovani, finalmente possono realizzare il desiderio di volare come un’aquila solamente con la forza dell’aria.

Ci sono limiti di età nel volo in parapendio biposto?

La legge non pone limiti di età per il passeggero. Nel caso di minori serve il consenso scritto dei genitori o di chi ne fa le veci (è possibile scaricare l’apposito modulo su questo stesso sito e presentarlo debitamente compilato e firmato il giorno del volo). Abbiamo portato in volo passeggeri dai 5 agli 80 anni di età!

Ci sono limiti di peso nel volo in parapendio biposto?

I parapendio sono concepiti per portare in volo carichi compresi tra un valore minimo ed un valore massimo. Benchè esistano vele di diversa taglia, i mezzi biposto trasportano normalmente in volo pesi complessivi compresi tra i 130 ed i 220 kg. Al netto del pilota e dell’attrezzatura di volo, per il passeggero vestito rimane a disposizione un range compreso circa tra i 25 ed i 105 kg.

Ci sono limiti legati alla salute nel volo in parapendio biposto?

La legge non richiede al passeggero di esibire alcun certificato medico di buona salute, né il pilota ha l’obbligo e la competenza in merito ad una verifica preventiva in tal senso. Il passeggero, essendo l’unico responsabile dei rischi che possano lui derivare da uno stato psico-fisico non ottimale, deve dunque essere ben cosciente delle criticità che l’attività in oggetto può portare con sé, riassumibili nelle seguenti 4 famiglie.

Problemi motori. Le corse di decollo ed atterraggio ed il contatto col terreno richiedono un buon grado di mobilità ed agilità, oltreché l’integrità dell’apparato muscolo scheletrico, con particolare riferimento alle articolazioni inferiori ed alla spina dorsale.

Problemi barici. Il volo comporta variazioni di quota ovvero di pressione atmosferica che possono risultare non trascurabili e veloci, ciò che può mettere in crisi un apparato cardiocircolatorio già eventualmente affetto da problematiche funzionali.

Problemi legati alla percezione sensoriale. In volo il passeggero sperimenta una prospettiva tridimensionale inusuale, che può alterare profondamente il suo stato psico-fisico. E’ bene che rinunci al volo chi soffre di vertigine (la vertigine, malattia piuttosto rara, non deve essere confusa con la comunissima paura del vuoto, che non comporta problema alcuno), di attacchi di ansia o panico, e così via.

Problemi legati al vomito. La posizione anteriore e passiva del passeggero, ancor più in presenza di condizioni aerologiche non del tutto tranquille, induce frequentemente nausea. Per questo è raro poter prolungare oltremodo un volo in corrente ascensionale. Le nostre statistiche evidenziano malessere nel 60% dei passeggeri che rimangono in aria oltre i 30 minuti. In tal senso è senz’altro opportuno, nelle ore precedenti l’esperienza, evitare pasti abbondanti ed alimenti non secchi.

Qual è il periodo dell’anno più indicato per il volo in parapendio biposto?

Il volo libero in parapendio biposto si pratica con soddisfazione tutto l’anno.

Le stagioni calde (in particolare la Primavera) regalano mediamente condizioni di attività termica più importanti. Esse consentono voli potenzialmente migliori in termini di durata e di quota raggiunta, ma possono rendere l’esperienza poco rilassante a causa delle maggiori turbolenze.

Le stagioni fredde sono invece perfette per chi è alla ricerca di un volo in pieno relax, essendo di norma la massa d’aria meno agitata. In particolare in Inverno è spesso possibile decollare dalle piste da sci, come succede ad esempio in Valle Vigezzo.

Quali sono gli orari più indicati per il volo in parapendio biposto?

Il volo si può praticare da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto. Ciò detto, ogni decollo, a seconda della propria esposizione solare, risulta utilizzabile con sicurezza ed efficacia solo in determinate ore del giorno. In linea di massima si può affermare che i decolli esposti tendenzialmente ad est sono usufruibili in mattinata, mentre quelli esposti ad ovest sono usufruibili nel pomeriggio ed in serata. Esistono limiti anche in atterraggio, quando questo sia posto in una valle battuta da brezze diurne, nel qual caso sono precluse le ore pomeridiane, specialmente nelle stagioni calde.

SICUREZZA

E' pericoloso volare in parapendio biposto?

Volare in parapendio biposto può essere pericoloso esattamente allo stesso modo di qualunque altra attività sportiva. Se praticato con responsabilità, con una buona preparazione tecnica e teorica, con materiale certificato ed in condizioni meteorologiche adeguate, il rischio è pressochè nullo. A quel punto le fasi più delicate del volo si riducono ai momenti di maggiore vicinanza al suolo (decollo ed atterraggio) e nella peggiore delle ipotesi ci si può imbattere in una slogatura alle articolazioni. Per questo chiediamo a tutti i passeggeri di indossare scarponcini alti alle caviglie!

Il parapendio biposto è uno sport estremo?

Lo sport del parapendio a livello turistico non é annoverabile tra gli sport estremi. 
In realtà esso può essere praticato con modalità talmente eterogenee che si può facilmente passare dall’esperienza altamente adrenalinica (forti correnti ascensionali ed evoluzioni particolari) all’esperienza totalmente rilassante (planata in aria calma). 
I margini di sicurezza sono comunque e sempre elevatissimi.

Il parapendio biposto da problemi di vertigini?

Problemi di vertigine possono sorgere per chi è realmente affetto da questo tipo di patologia. 
Attenzione però a non confondere le vertigini con la normale paura del vuoto, che colpisce tutti gli uomini e che nel caso del volo in parapendio non è assolutamente un problema! 
Chiunque – piloti compresi – prova disagio guardando giù da un ponte o da un balcone; sensazione che si amplifica nel caso di assenza di sicurezze (barriere, imbragature, …). 
Durante il volo, complice la comoda posizione e l’assenza di riferimenti terrestri vicini, tale percezione è del tutto assente. Una volta in volo la sensazione è addirittura molto meno fastidiosa che quella che si prova quando si è seduti in seggiovia!

Chi può pilotare un parapendio biposto?

I piloti biposto devono essere in possesso di un’apposita abilitazione rilasciata dall’Aero Club d’Italia, ottenuta tramite la partecipazione ad uno specifico iter didattico ed il superamento di un esame dedicato. Tale abilitazione permette tra l’altro al pilota di sottoscrivere il contratto assicurativo obbligatorio (RCT).

In particolare i piloti biposto inseriti nel disciplinare della nostra Scuola di Volo hanno seguito un percorso formativo decisamente impegnativo ed hanno superato prove d’esame teoriche e pratiche condotte secondo i più recenti e severi standard.

Essi inoltre, come collaboratori di NorthWestParagliding A.S.D., rispettano in toto le regole e la normativa fiscale che lo Stato riserva agli sport non professionistici.

E’ previsto un paracadute di emergenza per il parapendio biposto?

Si. Ogni pilota tandem dispone, all’interno della propria imbragatura, di un apposito paracadute di emergenza a calotta che può essere estratto in situazioni di volo irrecuperabili. 
Paracadute e parapendio rimangono entrambi vincolati all’equipaggio durante la fase di emergenza. La filosofia è la seguente: il paracadute non deve mai servire ma deve esserci sempre! Solo così si garantisce il massimo standard in termini di sicurezza.
Al mondo i casi di emergenza che abbiano indotto il pilota tandem ad estrarre il paracadute di soccorso sono pressoché nulli.

LOGISTICA

Come si prenota il volo?

Per prenotare il volo è necessario navigare nell’apposita sezione di questo stesso sito, alla pagina http://www.northwestparagliding.it/voli-tandem/prenota/.

Solitamente i voli biposto si effettuano durante i week end e nei periodi di vacanza, ma abbiamo la possibilità di organizzare voli anche nei periodi infrasettimanali. Va osservato in ogni caso che il sito di volo ed il giorno sono spesso condizionati dalle previsioni meteorologiche. Di norma si fissa una data e ci si aggiorna un paio di giorni prima della medesima per verificare se sussistano o meno le condizioni per un volo in sicurezza.

Con quanto anticipo è necessario prenotare il volo?

Per i periodi infrasettimanali in genere è sufficiente contattarci con pochi giorni di anticipo. Per i week end ed i periodi festivi conviene contattarci con almeno un paio di settimane di anticipo, in particolare durante le stagioni calde.

E’ possibile volare in più persone?

NorthWestParagliding A.S.D. dispone di due attrezzature complete, regolarmente certificate e monitorate. E’ pertanto possibile organizzare due voli in contemporanea, soluzione questa che solitamente fa crescere esponenzialmente il divertimento! 
Il nostro staff comprende poi altri piloti tandem regolarmente abilitati e molto esperti, che ci integrano nel caso di necessità particolari (voli di gruppo) e nei periodi di maggior richiesta (Estate).

Quanto costa il volo tandem?

Il volo tandem, attività che A.S.D. NorthWestParagliding pratica con il fine della promozione del Volo Libero in Parapendio, costa 120€.

La transazione è regolarmente gestita secondo le modalità e gli oneri fiscali che lo Stato prevede per gli sport non professionistici.

Cosa comprende il costo del volo tandem?

Oltre al volo tandem di ambientamento, la quota comprende i costi di risalita in decollo sia per il pilota che per il passeggero, oltreché il video e/o le foto dell’esperienza.

Come ci si organizza per raggiungere il sito di volo?

I siti di volo maggiormente frequentati dispongono di decolli che, se non già serviti da impianti di risalita turistici (funivie, seggiovie, cabinovie, …), dispongono di specifici servizi di navetta. 
In entrambi i casi il più delle volte è possibile lasciare l’automobile in atterraggio e recuperarla comodamente al termine della giornata. 
In genere per l’attività tandem ci si ritrova presso la nostra sede di Ornavasso (VB), in via Alfredo Di Dio 142, oppure direttamente nei pressi dell’atterraggio di volta in volta scelto. Il passeggero deve esclusivamente presentarsi all’appuntamento: penseremo noi a tutti gli eventuali spostamenti! 
Nei rari casi in cui per necessità contingenti risultasse conveniente l’utilizzo del mezzo di trasporto del passeggero per la risalita in decollo, il costo dell’operazione verrebbe scontato dalla quota standard prevista.

ATTREZZATURA

Esiste un’attrezzatura specifica per l’attività biposto?

Si, per poter effettuare attività di volo biposto occorre disporre di un’opportuna attrezzatura. 
La vela (così come il paracadute di emergenza) è più grande, in quanto progettata per sostenere un carico maggiore. Anche gli imbraghi del pilota e del passeggero sono appositamente studiati per garantire un maggiore comfort dell’equipaggio. Disponiamo addirittura di specifici imbraghi per il trasporto di bimbi di qualunque età!

Quanto pesa l’attrezzatura per il volo in parapendio biposto?

La sacca contenente tutto l’occorrente per volare si trasporta agevolmente sulle spalle e può pesare dai 20 ai 25 kg circa. 

Quanto costa un’attrezzatura biposto?

Un’attrezzatura nuova per attività biposto (completa di vela, emergenza, imbrago pilota, imbrago passeggero, caschi) può costare tra i 5000 ed i 6000 €.

Qual è l’abbigliamento consigliato per il passeggero?

Anche durante la stagione calda conviene equipaggiarsi con vestiti piuttosto pesanti, poiché  nel caso di guadagno di quota non trascurabile è facile raggiungere temperature inferiori ai 10°C. Generalmente i piloti biposto forniscono al passeggero una tuta intera antivento da indossare come capo più esterno. Anche il casco è fornito dal pilota biposto. 

Ai piedi è d’obbligo avere degli scarponcini tipo trekking, per limitare al minimo il rischio di slogature nelle fasi di decollo ed atterraggio.  E’ consigliabile anche dotarsi di un paio di buoni guanti.

E’ possibile portare con sé apparecchiature audio/video?

E’ possibile portare con sé macchine fotografiche, videocamere e sportcam. 
Si consiglia tuttavia un’adeguata protezione per le fasi di decollo ed atterraggio (il pilota non può essere ritenuto responsabile dell’integrità delle apparecchiature durante le operazioni di decollo, volo ed atterraggio).

TECNICA DI BASE

Qual è la posizione del passeggero in volo?

Il passeggero vola seduto su di una comoda poltroncina, trattenuto da apposite cinghie che, una volta allacciate, non ne consentono in alcun modo lo sfilamento. 
Il passeggero si trova nella posizione anteriore rispetto al pilota.

Cosa deve fare il passeggero durante il decollo e l’atterraggio?

Con il parapendio non ci si lancia come nel paracadutismo, ma si decolla come gli aerei. Il decollo si effettua generalmente da un dolce pendio, dopo aver controllato che la vela si sia gonfiata regolarmente; se qualcosa non é a posto (ad esempio un nodo tra i cordini), é sempre possibile sospendere la corsa prima del distacco e frenare la vela per impedire il decollo. Durante il decollo il passeggero deve assecondare la corsa del pilota, seguendone con attenzione le istruzioni.

Il decollo, che è molto simile ad una partenza in seggiovia, é una fase critica che richiede la massima attenzione e concentrazione, ma se viene eseguito con la dovuta preparazione e cura, non presenta pericoli oggettivi. 
La fase di atterraggio invece è gestita completamente dal pilota ed al passeggero è richiesto solamente di accennare qualche passo per evitare di toccare il suolo col sedere, cosa peraltro che non costituisce rischio alcuno, anzi, essendo le imbragature dotate di particolari cuscinetti di ammortizzazione (mousse bag, air bag, …).

Cosa deve fare il passeggero durante il volo?

Deve solo rilassarsi e godersi il panorama!

Durante il volo passeggero e pilota sono seduti in due imbraghi separati, il pilota dietro ed il passeggero davanti. Il passeggero ha le mani libere e si trova pertanto nella possibilità di fare foto o filmati. In base alla reazione al volo dimostrata dal passeggero, il pilota potrà fargli sperimentare la facilità di pilotaggio e fargli provare qualche configurazione di volo particolare.

Qual è il margine di manovra del parapendio biposto?

Il pilota comanda la vela per mezzo di due maniglie, che consentono di variarne con precisione la direzione e la velocità. In condizioni di aria tranquilla il passeggero può tranquillamente effettuare una prova di pilotaggio.

Da dove si decolla? E dove si atterra?

Si decolla normalmente da un pendio erboso con una corsa che sarà tanto più breve quanto più forte soffierà la brezza frontale. Si atterra pure in campi erbosi, preferibilmente delle dimensioni tipiche di un campo da calcio. In presenza di brezza anche l’atterraggio si risolve in pochi passi. Il dislivello tra decollo ed atterraggio di solito si aggira attorno ai 1000 metri.

Cosa sono le ascendenze?

Esistono due tipi di ascendenza.

L’ascendenza termica è generata dal riscaldamento dell’aria presente in prossimità del suolo, quando questo è irraggiato dal sole; l’aria calda tende a risalire e così si genera una corrente ascensionale che parte dal suolo e termina ad una certa quota, secondo regole fisiche ben definite. La zona sommitale di tale corrente verticale è spesso segnalata dalla presenza di nubi cumuliformi.

L’ascendenza dinamica è generata dal movimento orizzontale delle masse di aria (venti), quando siano costrette a deviare verso l’alto in presenza di un ostacolo (costa o catena montuosa). 

I piloti esperti, aiutati in ciò da strumentazioni specifiche, si avvantaggiano di questi fenomeni atmosferici per riuscire a rimanere in aria a lungo e per coprire lunghe distanze.

Che tipo di volo è possibile fare con il parapendio biposto?

Le prestazioni delle attuali vele biposto non si discostano molto da quelle delle vele concepite per il volo in singolo. Pertanto, in condizioni meteorologiche favorevoli, è possibile effettuare voli importanti in termini di durata e di distanza. 
Ciò detto, l’esperienza dei piloti biposto si misura con la capacità che essi dimostrano nel capire le aspettative dei propri passeggeri. Di solito infatti la sfida è proprio quella di riuscire ad adattare le caratteristiche del volo alle volontà – spesso non esplicite – del passeggero. 
Solo così egli, una volta con i piedi per terra, sarà realmente soddisfatto dell’esperienza vissuta. Al giovane sportivo piacerà facilmente cimentarsi in un avvitamento; al curioso non si potrà negare una prova di pilotaggio; per il tipo tranquillo sarà il massimo una bella planata al tramonto; e così via…